“All inclusive a Novara e dintorni, tutti uguali tutti diversi”, un progetto di vera inclusione

Oggi il nuovo articolo è dedicato alle associazioni di volontariato e ai numerosi progetti a cui danno vita e che portano avanti ogni giorno dell’anno con tenacia e impegno. Con l’obiettivo di aiutare sempre chi è in difficoltà, chi attraversa un momento, un periodo, critico.

Tra i temi che sento di più c’è quello del contrasto al bullismo, un fenomeno che riguarda non solo i ragazzi, ma anche gli adulti. Un fenomeno che, negli anni, è mutato, si è evoluto, andando a toccare anche internet, la rete, con l'”avvento” del cyber-bullismo.

Uno scatto di Ballincantiamoci al Broletto

Ecco perché quanto racconterò in questo nuovo articolo è un progetto che coinvolge un’associazione che ha fatto della sua mission il contrasto a bullismo e cyberbullismo, Sbulloniamo Insieme, nata nel 2019 come sportello d’ascolto e poi, dopo qualche anno, diventata vera associazione. Un’importante realtà, molto attiva nelle scuole di Novara e del Novarese. Da Romentino a, tra non molto, a Invorio. Ma non solo Sbulloniamo. Con l’associazione guidata da Michela Agnesina in questo nuovo progetto ci sarà anche Concentrici, presieduta da Simonetta Foglia, una realtà che, da quando è nata, si dedica a progetti e iniziative di inclusione.

E questo è quello a cui punta il progetto “All inclusive a Novara e dintorni, tutti uguali tutti diversi”.

A portare a questa nuova iniziativa l’onda lunga di Ballincantiamoci, l’evento che il 17 giugno dello scorso anno ha incantato l’intero Broletto, a Novara, con un grande spettacolo con ragazzi normodotati e diversamente abili insieme. Dal desiderio dei ragazzi che quanto accaduto quella sera, qualcosa che ha letteralmente rapito tutti i presenti, non si fermasse, è nato “All inclusive”.

Il pubblico a Ballincantiamoci

Con Sbulloniamo e Concentrici tante realtà del territorio. “All inclusive” porterà, per tutto l’anno scolastico 2023-2024, laboratori creativi, di lettura, pittura e cucito, esperienze sportive come il baskin, che consente di giocare insieme a pallacanestro ragazzi disabili e normodotati, realizzando un esempio perfetto di inclusione.

Ci saranno anche esperienze a contatto con la natura, incontri nelle scuole con 118, Forze dell’Ordine, Aeronautica, Vigili del fuoco e istituzioni, senza dimenticare la musica, con la futura orchestra “Sbullonati”, che nascerà alla Scuola di Musica Dedalo. E ancora i laboratori di pasticceria, alcuni si sono già svolti nelle scorse settimane, e il progetto “Tu chiamale se vuoi emozioni”, che nelle scuole educa a riconoscere le emozioni.

Obiettivo del progetto costruire, con incontri nelle scuole e sul territorio, una vera inclusione. Le due associazioni, con i rispettivi volontari e le presidenti, hanno saputo coinvolgere scuole (Vco Formazione, Immacolata e Levi Montalcini), istituzioni (Comune, Provincia e Centro servizi per il territorio Cst) e Forze dell’Ordine.

“Ballincantiamoci”, con l’esibizione di ragazzi con disabilità e normodotati, aveva letteralmente gremito il cortile del Broletto, entusiasmando il pubblico, che non ha smesso un attimo di applaudire. «Dopo quella serata – rileva Agnesina – i ragazzi ci hanno chiesto di non fermarci, di non lasciare quell’appuntamento come qualcosa di isolato. Ci siamo messi tutti subito al lavoro, pensando a un progetto educativo, di supporto e che potesse consentire loro di fare nuove esperienze e di crescere. Così è nato “All inclusive”».

Ancora Ballincantiamoci 2023

Laboratori e attività, dunque, affinché normodotati e disabili possano trascorrere momenti di condivisione, amicizia e sensibilizzazione, conoscendo anche le istituzioni e il lavoro e i compiti di realtà come 118, Polizia, Carabinieri e Aeronautica.
«Importante in questo progetto – aggiunge Lina Letizia di Concentrici – è la rete che si è costruita. Sono già state realizzate iniziative con il baskin e con i laboratori di pasticceria».

E i laboratori riprenderanno a breve, come potete apprendere anche dalle pagine social delle due associazioni. Obiettivo, come ha detto al momento della presentazione all’Arengo del Broletto Daniele Giaime, presidente del Centro servizi per il territorio (che sostiene “All inclusive”), «è facilitare la socializzazione e il benessere psico-fisico dei partecipanti, ma anche rafforzare le capacità relazionali e di comunicazione tra ragazzi», imparando il rispetto reciproco, la condivisione e l’attenzione a temi come disabilità e volontariato.

Un progetto che ha anche il sostegno di Comune e Provincia. «La fragilità riguarda tutti – commenta Marianna Condito, giovane di Concentrici – La diversità è ricchezza ed è bello mettere a frutto le potenzialità di tutti».

Chi volesse può sostenere il progetto con una donazione. Anche una piccola donazione può fare tanto e consentire di realizzare progetti e iniziative importanti per i nostri giovani come “All Inclusive”. Qui sotto dove poter donare.

Qui le modalità per sostenere “All Inclusive” e altri progetti per i bambini e i ragazzi

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